Anthracycline-mediated cardiac dysfunction: An endothelial perspective
Lo studio dimostra che, sebbene il danno endoteliale acuto indotto dalle antracicline nei bambini si risolva al termine della terapia, la capacità di riparazione vascolare rimane compromessa durante la remissione a causa di un pool di cellule progenitrici endoteliali prevalentemente senescenti, suggerendo che un difetto rigenerativo, e non un danno persistente, sia alla base delle complicanze cardiovascolari a lungo termine.